
L'Associazione per la Play Therapy Italia, (APTI) promuove attività formative relative a Play Therapy e Filial Therapy.
ATTIVITA' FORMATIVE: descrizione generaleL’APTI adotta gli stessi criteri di qualità e professionalità propri dell’APT rispetto a tutte le iniziative didattiche, per cui le attività formative promosse sono fornite esclusivamente da esperti nel settore registrati nell'Albo dei Supervisori Play Therapist-RPT-S (negli Stati Uniti o in Italia) e ufficialmente riconosciuti dall'Association for Play Therapy come formatori in Play Therapy.
Come attività formative riconosciute le iniziative
presentate in questa pagina consentono ai professionisti della salute
mentale, di maturare ore formative utili per richiedere l'iscrizione
al Registro di Esperti e Supervisori/Esperti in Play Therapy dell'APTI
e/o dell'APT (vedi paragrafo "Chi pratica la Play Therapy" nella
pagina "Cosa è la Play Therapy").
L'Associazione per la Play Therapy Italia, nell'ambito della Play Therapy organizza:
L'Associazione per la Play Therapy
Italia, nell'ambito della Filial Therapy organizza:
Entrambi i corsi saranno condotti dalla Dott.ssa Risë VanFleet presidente del Family Enhancement & Play Therapy Center, Inc. (www.play-therapy.com)
La sede principale delle attività formative è a Roma. Laboratori e seminari formativi possono essere comunque organizzati in qualsiasi altra località purché venga assicurata una quota minima di partecipanti.
CORSO DI PERFZIONAMENTO IN PLAY THERAPY (APRILE 2010)
Il corso è rivolto a fornire ai professionisti della salute mentale le conoscenze e gli strumenti per poter applicare i principi terapeutici del gioco in ambito di consulenza, terapia ed in interventi psicoeducativi in vari ambiti tra cui quello scolastico. Il corso consente l'apprendimento delle principali teorie e modelli di riferimento nel settore, la pratica di una ampia varietà di tecniche e metodologie di intervento offrendo al contempo conoscenze e strumenti per potere sviluppare interventi basati sul gioco in una varietà di setting e con specifiche categorie di problematiche.
DOCENTI
Ciascun seminario verrà condotto da formatori riconosciuti dall'Association for Play Therapy - United States (APT):
| Theresa Christensen | Professore Associato Regis University (USA). |
| Athena Drewes | Astor Home for families; Pofessore presso i College Marist e Sage (USA). |
| Natasa Ljubomirovic | CIDA- group 484 (Serbia); Vice Presidente Associazione per la Play Therapy Italia. |
| Claudio Mochi | Presidente dell'Associazione per la Play Therapy Italia. |
| Virginia Ryan | Presidente del Ryan Children's Services Ltd (GB). |
| Risë VanFleet | Presidente del Family Enhancement & Play Therapy Center, Inc. (USA). |
PARTECIPANTI
La partecipazione al corso è rivolto ad un numero massimo di 20 tra psicologi, psicoterapeuti e psichiatri. La precedenza verrà riservata a coloro con maggiori esperienza nel lavoro con bambini e minori e con una più solida preparazione in psicologia evolutiva.
SEDE, COSTI e MODALITÀ' DI PAGAMENTO
Il corso si terrà a Roma e prevede un totale di 295 ore così ripartite: 175 ore di formazione in aula, 100 ore di tirocinio, 10 ore di laboratorio formativo e 10 ore di supervisione. Il costo è di 2100 € per l'intero corso IVA inclusa ed include la quota associativa dell'APTI per l'anno 2010. Uno sconto del 15% verrà accordato a coloro che si iscriveranno entro il 15 Febbraio 2010.
È possibile inoltre la partecipazione ai singoli cicli di seminari intensivi condotti da Drewes, Ryan e VanFleet. Per ciascun ciclo intensivo il costo è di 600 €, ad eccezione di quello condotto dalla Dott.ss Drewes il cui costo è di 650€. Per maggiori informazioni sui temi dei seminari e le date consultare il calendario .
CERTIFICAZIONE
Al termine del corso verrà rilasciato un certificato che attesta la conoscenza base in Play Therapy. Il programma didattico offre,inoltre , la struttura e il monte ore di formazione specialistica necessario per consentire l'iscrizione al registro dei Play Therapist italiano (APTI) e/o americano (APT) per coloro che ne abbiano i requisiti. I crediti ECM sono stati richiesti.
CALENDARIO DEI CORSI
| 10-11 APRILE | Fondamenti della Play Therapy C. Mochi |
| 24-25 APRILE | Valutazioni e diagnosi attraverso il gioco C. Mochi |
| 7-8 MAGGIO | Family Play Therapy T. Christensen |
| 13-16 MAGGIO | Attaccamento, sviluppo emotivo e Play Therapy Lo sviluppo cognitivo e del linguaggio in Play therapy La Play Therapy sviluppo atipico e Play Therapy Lo sviluppo sociale in Play TherapyValutazioni e diagnosi attraverso il gioco V. Ryan |
| 9-13 GIUGNO | Play Therapy Cognitivo-Comportamentale Sand Play Therapy Tecniche di Play Therapy per aiutare ad identificare esprimere ed integrare ira e sentimenti di aggressività Play Therapy con bambini con disturbi pervasivi di sviluppo e ritardo mentale Come rispondere al gioco del bambino attraverso la metafora A. Drewes |
| 9-12 SETTEMBRE | Child Centered Therapy Introduzione alla Filial Therapy Valutazioni e diagnosi attraverso il gioco R. VanFleet |
| 9-10 OTTOBRE | Attività di gruppo in Play Therapy C. Mochi e N. Ljubomirovic |
| 23-24 OTTOBRE | Trauma e release therapy C. Mochi e N. Ljubomirovic |
| 6-7 NOVEMBRE | Play Therapy con bambini con deficit di attenzione e iperattività Play Therapy con bambini perfezionisti C. Mochi |
Seminari condotti da Theresa M. Christensen, Phd
Family Play Therapy
Nella Family Play Therapy l'intervento terapeutico coinvolge tutti membri della famiglia visti come un unico insieme o come diadi (sottoinsiemi), per ottenere dei cambiamenti sistemici attraverso l'integrazione degli approcci di Play Therapy e di terapia verbale.
Il seminario propone lo studio dei principi teorici e di una varietà di tecniche di intervento attraverso lezione didattica, l'attività in piccoli gruppi, dimostrazioni pratiche e l'utilizzo di video concernenti casi reali.
Seminari presentati da Athena Drewes
Tecniche di Play Therapy per
aiutare i bambini ad identificare, esprimere ed integrare ira e
sentimenti di aggressività
Questo seminario combina istruzioni didattiche e dimostrazioni
esperienziali. Offrirà una panoramica delle ultime ricerche
sullo sviluppo neuronale concernenti ira ed aggressività insieme
a varie tecniche di Play Therapy da potere utilizzare come interventi.
I partecipanti verranno aiutati a differenziare tra aggressività "calda" e "fredda" e a comprendere l’impatto che può avere un trauma sulla formazione dell'attaccamento insicuro e sullo sviluppo di manifestazioni di ira e comportamenti aggressivi del bambino.
Verranno condivise tecniche cognitivo-comportamentali, direttive, invitational e basate sul gioco. Al termine della giornata i partecipanti saranno in grado di: 1) comprendere e identificare tre fattori precipitanti di accessi di ira e comportamenti aggressivi; 2) identificare le due differenti categorie nelle quali rientrano manifestazioni di ira e di comportamenti aggressivi; 3) essere in grado di utilizzare cinque tecniche basate sul gioco nel proprio lavoro con i bambini. Durante il seminario ci sarà inoltre l’opportunità per domande e per condividere i propri casi clinici.
Come rispondere
al gioco del bambino attraverso la metafora
La Play Therapy fornisce ai bambini l’opportunità per
essere visti, ascoltati e compresi secondo modalità che
facilitano lo sviluppo emotivo, intellettuale e sociale. Molte
delle azioni
del bambino come il gioco, il racconto di storie e il parlare possono
comunicare in maniera molto accurata commenti e percezioni circa
il processo terapeutico e come questo diverga o rispecchi aspettative
ed esperienze che vanno al di là del contesto della Play
Therapy. Al termine del seminario i partecipanti potranno: 1) iniziare
a sviluppare
un diverso modo di ascoltare gli sforzi comunicativi ed espressivi
del bambino; 2) adattare il materiale clinico presente per la loro
pratica; 3) praticare due diverse modalità di risposta alla
comunicazione del bambino. Sarà prevista inoltre l'opportunità di
fare domande e condividere i propri casi clinici.
Play Therapy con
bambini con disturbi pervasivi di sviluppo e ritardo mentale
Questo workshop è focalizzato su i modi di percepire i diversi
livelli nelle abilità di gioco in bambini con ritardo mentale,
disturbi pervasivi di sviluppo e con la Sindrome di Asperger e
su come aiutarli a sviluppare ed espandere le loro abilità di
gioco. Saranno trattati lo sviluppo normale del gioco (seguendo
come riferimento livelli di gioco di Piaget), i segnali di allarme
che
si possono individuare nello sviluppo del gioco e specifiche misure
di valutazione. Saranno considerate specifiche tecniche e approcci
di Play Therapy come la Theraplay, il Floor time e l'Object-Focused
Play. Il workshop sarà realizzato attraverso una combinazione
di didattica ed esperienza pratica insieme al supporto di video.
I partecipanti al temine della giornata saranno in grado di: 1)
identificare i tre livelli di normale sviluppo del gioco; 2) apprendere
ed essere
capace di dimostrare la conoscenza di quattro tecniche di Play
Therapy; 3) identificare tre approcci di Play Therapy che possono
essere utilizzati
in bambini con ritardo mentale, disturbi pervasivi di sviluppo
e con la sindrome di Asperger. Durante il seminario ci sarà inoltre
l’opportunità per domande e per condividere i propri
casi.
Play Therapy Cognitivo Comportamentale
La Play Therapy Cognitivo Comportamentale combina applica i principi del modello Cognitivo Comportamentale (CBT) in maniera adeguata al livello di sviluppo del cliente attraverso attività di gioco. Nel semiario verranno esposti i principi CBT su cui si applicano gli interventi e verrà proposta una rassegna di tecniche per sostenere i propri clienti a sviluppare pensieri e comportamenti più adattivi.
Sand Play
Con questo seminario verranno esplorate le applicazione pratiche dell'utilizzo di miniature e del vassoio della sabbia (Sand Tray) in Play Therapy. I partecipanti apprenderanno ad utilizzare una varietà di tecniche per l'espressione di se stessi e la risoluzione dei problemi. Verrà utilizzato un approccio integrativo per consentire ai partecipanti di applicare i principi di intervento all'interno di una vasta gamma di orientamenti teorici.
Seminari effettuati da Risë VanFleet, Ph.D., RPT-S
CHILD-CENTERED PLAY THERAPY
Introduzione
Il campo della Play Therapy è cresciuto rapidamente negli
ultimi 25 anni e le ricerche che ne supportano l'efficacia sono
considerevoli. Ci sono molti tipi di Play Therapy che rappresentano
la maggior parte
delle teorie psicologiche. In generale la Play Therapy può essere
divisa in tre categorie principali:
Play Therapy non direttiva: il play therapist fornisce una varietà di giocattoli e oggetti che possano suscitare nel bambino sentimenti diversi ed evidenziare problematiche sottostanti. Il terapeuta segue quindi la guida del bambino permettendogli di decidere da sé quali giochi utilizzare e come giocarci. Elementi centrali per il play therapist sono quelli di creare uno spazio sicuro e accettante e di relazionarsi in modo da permettere al bambino di sentirsi libero di esprimere se stesso e di lavorare sui propri problemi.
Play Therapy direttiva: il play therapist gioca un ruolo più attivo nel guidare la terapia verso specifici obiettivi. Interazioni giocose ed altre attività sono utilizzate per aiutare i bambini a superare i loro problemi. Il play therapist seleziona i giocattoli e il modo in cui saranno usati.
Play Therapy familiare: anche se i genitori dovrebbero essere sempre inclusi nel processo di Play Therapy questo tipo di approccio coinvolge i genitori e spesso l'intera famiglia in maniera più piena e collaborativa. Esistono diversi tipi di Family Play Therapy, tra i più diffusi e meglio apprezzati dalla ricerca scientifica figura quello denominato Filial Therapy.
La Child-Centered Play Therapy (la Play Therapy centrata
sul bambino - CCPT) è considerata una forma non direttiva
di Play Therapy. Il play therapist crea un clima di sicurezza all'interno
della sessione
di gioco dove il bambino possa apertamente esprimere i propri sentimenti
e desideri attraverso il gioco. In maniera simile all'approccio umanistico
centrato sul cliente nella CCPT si assume che il bambino crescerà e
svilupperà in modo sano se gli verrà fornito il giusto
ambiente.
Pertanto il terapeuta si concentra nello stabilire una relazione
di accettazione con il bambino permettendogli di scegliere giochi
e attività nella sessione. La relazione terapeuta-bambino
basata sulla genuinità e considerazione positiva e incondizionata è fondamentale
per fornire il senso di sicurezza e accettazione necessario per il
bambino per permettergli di "svolgere il proprio lavoro" attraverso
il gioco.
La CCPT è un approccio rivolto alla conquista da parte del cliente di autonomia e responsabilità. Un play therapist che segue questo approccio crede nell'abilità dei bambini nel risolvere i propri problemi secondo le loro modalità e mostra la propria fiducia evitando di dirigere il contenuto del gioco del bambino. Per i professionisti formati in metodi di intervento più direttivi questo approccio può sembrare piuttosto strano all'inizio. In ogni caso molti professionisti si convincono della sua potenza dopo averlo utilizzato con diversi bambini e averne constatato i risultati.
La CCPT è impiegata fin dagli anni quaranta, quando venne sviluppata da Virginia Axline. Attualmente la CCPT viene insegnata e praticata in maniera estesa e anche se esistono variazioni di minore entità buona parte dei praticanti che segue questo approccio, ne condivide gli assunti e i principi di base sottostanti.
Sebbene la CCPT sia solamente uno tra i tanti approcci di Play Therapy viene generalmente considerata un fondamento importante per i play therapist. E' infatti, uno degli approcci più praticati in Play Therapy e rappresenta per i principianti uno dei migliori punti da cui iniziare lo studio della Play Therapy. Molti play therapist dopo aver costituito una solida base in CCPT apprendono successivamente altri approcci da poter utilizzare nella svariata gamma di problemi e difficoltà che affliggono bambini e famiglie.
La CCPT costituisce,
inoltre, anche la base della Filial Therapy, una modalità di
terapia familiare davvero efficace che utilizza le sessioni di
gioco genitore-figlio come elemento primario di intervento.
E' attualmente disponibile un considerevole e sempre crescente corpo
di ricerche che dimostra l'efficacia della CCPT. Il riferimento di
seguito riportato, descrive una meta-analisi di approcci di Play
e Filial Therapy.
Bratton, S.C., Ray, D., Rhine, T., & Jones, L. (2005). The
efficacy of play therapy with children: A meta-analytic review
of treatment
outcomes. Professional Psychology: Research and
Practice, 36 (4),
376-390.
Per maggiori informazioni circa fonti bibliografiche e workshop
professionali può essere contattato direttamente il
Family Enhancement & Play
Therapy Center ai seguenti recapiti:
www.play-therapy.com
Risevanfleet@aol.com
PO Box 613, Boiling Springs, PA 17007 (USA)
717-249-4707
© 2009, Play Therapy Press. Tutti i diritti sono riservati.
Questa pagina può essere copiata solo nella sua interezza,
incluso il copyright.

La Dott.ssa VanFleet mentre insegna tecniche di terapia centrata
sul bambino (child centered play therapy)
Claudio Mochi conduce insieme alla Dott.sa Risë VanFleet
un corso intenisvo
di Filial Therapy ad Anchorage, Alaska; simulazione
di formazione ai genitori.
INTRODUZIONE ALLA FILIAL
THERAPY
La Filial Therapy venne concepita nei primi anni sessanta da
Bernard e Louise Guerney e da allora è stata ampiamente
sviluppata e studiata per oltre 45 anni. La Filial Therapy è un
intervento familiare psicoeducativo nel quale il terapeuta
forma e supervisiona i genitori nello svolgere sessioni speciali
di Play Therapy con i propri figli. In questo modo i genitori
sono coinvolti come partners nel processo terapeutico rendendoli
autonomi e responsabili quali primi agenti di cambiamento per
i propri bambini. La Filial Therapy rappresenta l'integrazione
teorica di una varietà di
orientamenti riuniti in un approccio globale rivolto a risolvere
i problemi presenti, migliorare la relazione genitore-bambino
e rafforzare la famiglia nel suo insieme. Questo approccio ha
possibilità di applicazioni molto
ampie ed è sostenuto da ripetute ricerche che ne indicano
l'efficacia rispetto ai seguenti miglioramenti:
1) problemi dei bambini; 2) abilità dei genitori; 3) accettazione
da parte dei genitori dei propri figli ;
4) livello di soddisfazione dei genitori; 5) miglioramenti mantenuti
fino a 5 anni;
e al tempo stesso la diminuzione rispetto a:
1) livello di stress dei genitori; 2) abbandono terapeutico;
3) eccessivo utilizzo dei servizi sociali.
La Filial Therapy è stata
utilizzata con successo come programma preventivo per rafforzare
le famiglie e come intervento
terapeutico per molti problemi dei bambini e/o delle famiglie:
ansia, depressione, abuso e abbandono, genitore singolo, adozione
o affidamento, disturbi dell'attaccamento, problemi medici cronici,
divorzi altamente conflittuali, abuso di sostanze in famiglia,
problemi relazionali, famiglie multiproblematiche, etc. La Filial
Therapy ha, inoltre, un alto livello di applicabilità multiculturale e sta
crescendo rapidamente in tutto il mondo. Altri adattamenti coinvolgono
famiglie a basso reddito, insegnanti elementari, studenti delle
superiori e paraprofessionali.
Questo approccio è un intervento relativamente a breve
termine con comprovati risultati a lungo termine. Può essere
utilizzato con gruppi di famiglie o con una famiglia alla volta.
Le fasi basilari della terapia sono elencate di seguito:
Bibliografia essenziale di Filial
Therapy
Filial Therapy: Strengthening Parent-Child Relationships
Through Play, VanFleet, 2005 (2nd ed.); 1994; Sarasota, FL.
Filial Play Therapy DVD featuring Dr. VanFleet, 2008, Washington,
DC: American Psychological Association (2 ore).
Introduction to Filial Play Therapy-DVD workshop, VanFleet,
2006; Boiling Springs, PA: Play Therapy Press (4-1/2 ore).
A Parent’s Handbook of Filial Play Therapy, VanFleet,
2000; Boiling Springs, PA: Play Therapy Press.
Casebook of Filial Therapy, VanFleet & Guerney, Eds., 2003,
Boiling Springs, PA: Play Therapy Press.
Filial Therapy: A Critical Review, VanFleet, Ryan & Smith.
(2005), in Reddy, Files-Hall & Schaefer (Eds.). Empirically-Based
Play Interventions for Children (241-264). Washington, DC:
American Psychological Association.
Circa l'efficacia della
Filial Therapy sono disponibili altri centinaia di documenti
tra capitoli, articoli e ricerche.
Per maggiori informazioni circa fonti e workshop professionali
può essere contattato direttamente il Family Enhancement & Play
Therapy Center, Inc. ai seguenti recapiti:
www.play-therapy.com
Risevanfleet@aol.com
PO Box 613, Boiling Springs, PA 17007
717-249-4707
© 2009, Play Therapy Press. Tutti i diritti sono riservati.
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incluso il copyright.

Seminari presentati da Claudio Mochi, RPT-S
Fondamenti della Play
Therapy
L’obiettivo del seminario è quello di presentare i fondamenti
della Play Therapy a partire dal concetto di gioco e dai suoi principi
terapeutici. Verranno inoltre presentate le varie scuole e applicazioni
di Play Therapy. Nella giornata formativa saranno anche introdotte
e praticate varie tecniche di base.
Disturbo Post-Traumatico da Stress:
valutazione e trattamento (con Natasa Ljubomirovic)
Nel seminario verrà introdotto il concetto di PTSD con particolare
attenzione alle manifestazioni post-traumatiche dall’età prescolare
all’adolescenza. Saranno inoltre presentate e praticate tecniche
di valutazione e trattamento adeguate alle varie età.
Attività di
gruppo in Play Therapy
Il seminario è rivolto a definire le basi della Play Therapy
di gruppo, evidenziando i modelli principali e le dinamiche ricorrenti.
Lo studio è altresì rivolto a chiarire il ruolo del
play therapist e a fornire gli elementi necessari per poter strutturare
il gruppo e scegliere l'intervento adeguato. Ampio spazio sarà dedicato
anche all'apprendimento e alla pratiche di varie attività.
Diagnosi
e valutazione attraverso la Play Therapy (con
Natasa Ljubomirovic)
La giornata di studio è dedicata a spiegare come avviene la
valutazione e la diagnosi attraverso il gioco proponendo inoltre
lo studio e la pratica di varie tecniche adeguate ad età e
problematiche diverse.
Seminari presentati da Virginia Ryan, RPT-S
Le giornate formative condotte dalla Dott.ssa Ryan seguono una prospettiva non direttiva/centrata sul bambino (Child Centered). Virginia svolgerà i suoi seminari basandosi sulle proprie pubblicazioni, sull'illustrazione di casi tratti dalla pratica clinica, insieme all'illustrazione di sequenze video, a discussioni di gruppo e ad esercizi attivi ed esperienziali per accrescere le opportunità di apprendimento durante queste giornate.
Attaccamento, sviluppo emotivo e Play Therapy
Lo sviluppo dell' attaccamento e della fiducia nelle altre persone rappresentano il fondamento per lo sviluppo emotivo. Le modalità secondo le quali i bambini sviluppano le proprie strategie di attaccamento influenzano il loro gioco e il loro comportamento. In Play Therapy è importante che i professionisti considerino lo sviluppo di relazioni più sintoniche ed empatiche con il bambino e le famiglie con cui lavorano. Nel corso del seminario verrà approfondito come queste strategie di attaccamento siano espresse nelle sessioni di Play Therapy e nell'interazione dei componenti della famiglia con i professionisti. Saranno inoltre considerate come le strategie di attaccamento sviluppate dai professionisti influenzino il loro lavoro in Play Therapy.Gioco sviluppo sociale e Play Therapy
Come può un intervento di Play Therapy individuale che coinvolge un bambino ed un adulto influenzare le più ampie relazionali sociali del bambino? In questo seminario verrà esaminato come un bambino possa lavorare sulle relazioni sociali che intrattiene al di fuori della famiglia attraverso sessioni di Play Therapy non direttive. Nell'intervento Non-Direttivo i bambini possono scegliere di lavorare con il terapeuta sulle loro relazioni con gli adulti e gli altri bambini nei contesti di tutti i giorni come la scuola, oppure possono scegliere di lavorare direttamente su quelle questioni che insorgono maggiormente nell'infanzia come quelle relative alla competenza, lo sviluppo di abilità, la vittoria e la sconfitta e le amicizie. Nel corso della giornata formativa verranno considerate tutte le questioni sopra esposte.Sviluppo cognitivo e del linguaggio e Play Therapy
Uno dei vantaggi più importanti della Play Therapy Non Direttiva consiste nel seguire la guida dei bambini e nel facilitare il loro gioco. Questo metodo pone un forte enfasi sulle capacità del Play Therapist di saper utilizzare una comunicazione cognitiva e verbale che sia adeguate alle competenze del bambino. Nella giornata formativa saranno esplorate le modalità attraverso cui il terapeuta può lavorare con bambini che hanno uno sviluppo cognitivo e del linguaggio che è ancora immaturo. Verrà inoltre considerata la casistica opposta che considera gli aggiustamenti che il play therapist deve attuare per i bambini più grandi e per gli adolescenti che hanno maggiori abilità cognitive e verbali e che possono cogliere degli insights nel contesto del loro giocoSviluppo atipico e Play Therapy
Il rischio di sviluppare problemi emotivi più seri è maggiore per i bambini e i giovani che hanno difficoltà di apprendimento e/o che hanno disturbi pervasivi di sviluppo. In questo ambito di difficoltà la Play Therapy gioca un ruolo importante. Il seminario offrirà inizialmente una prospettiva su come i bambini sviluppano in maniera tipica il gioco immaginativo per poi esplorerare come i bambini che sviluppano in maniera non tipica possano essere aiutati con la terapia non-direttiva. Verranno inoltre introdotte e discusse alter questioni tra cui: "come può un terapeuta rimanere non direttivo? Ci sono altri programmi necessari prima della Play Therapy o da condurre contemporaneamente ad essa? Cos'è lo scaffolding e come questo puo' essere ottenuto rimanendo non-direttivi?
Teresa M. Christensen, Ph.D.,
È Professore Associato di Counseling Educativo e Presidente del programma post-laurea certificato in "Counseling per bambini e adolescenti" presso la Regis University in Colorado (USA).
È Consulente professionista e Play Therapist Supervisor. Lavora nel Counseling psicologico con bambini e adolescenti da oltre 15 anni.Prima del 2008 ha lavorato come Professore presso la Old Dominion University a Norfolk dove ha creato un ciclo di seminari in Play Therapy. Dal 2007 è autorizzata a rilasciare crediti formativi (ECM) dall'Associazione per la Play Therapy United States. La dott.ssa Christensen ha lavorato inoltre per sette anni come Professore di Counseling presso l'Università di New Orleans dove è stata impegnata al tempo stesso come libero professionista.
È anche uno dei docenti fondatori del programma "A Counselor's View of Italy" che consente ad un gruppo internazionale di Consulenti di svolgere un'esperienza formativa intensiva in Italia. Recentemente è stata nominata dall'Associazione per la Play Therapy del Colorado Direttore del Consiglio d'Amministrazione e ha fatto parte del Consiglio d'Amministrazione dell'APT a livello nazionale.
Ha presentato nel periodo 2009-2010 diversi cicli di seminari sulla Play Therapy in diverse Università tra cui l'Università di Fairfield in Connecticut, l'Old Dominion University in Virginia e presso l' Our Lady of Holy Cross College a Los Angeles.
È autore e co-autore di numerose ricerche pubblicate su varie riviste specializzate ed ha realizzato diversi capitoli di libri su Counseling, Play Therapy e nel Lavoro di Gruppo. Ha seguito come relatore ed esperto di metodologia molte tesi di laurea relative a ricerche scientifiche nell'ambito della Play Therapy e nel Counseling con bambini e adolescenti.
Ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui il recente "Migliore articolo sulla ricerca di gruppo del 2006" pubblicato sul giornale dell'Associazione Consulenti Americani.
È impegnata in numerosi comitati esecutivi tra cui l'Associazione per la Play Therapy, l'Associazione per la Consulenza Educativa e Supervisione e l'Associazione per gli Specialisti nel Lavoro di Gruppo. Inoltre è un membro del CACREP, il Consiglio che si occupa negli USA dell' accreditamento di professionisti e di programmi formativi nel Counseling. Continua inoltre a far parte dei comitati direttivi per il giornalismo professionistico nel settore del Counseling Educativo e della Supervisione.
Dott.ssa Athena A. Drewes
La Dott.ssa A. Drewes è certificata dallo Stato di New York
come psicologa evolutiva e psicologa scolastica ed è registrata
nell'Albo dei Supervisori esperti di Play Therapy presso l'Association
for Play Therapy (APT).
Ha ottenuto un master in Psicologia clinica presso l'Università di New York e un "dottorato in Psicologia" presso la Pace University. E' Direttore della formazione clinica e del programma di tirocinio per il dottorato accreditato dall'APA presso l'Astor Home for Children. In questa struttura, che opera come agenzia di salute mentale no-profit in diverse aree dello stato di New York tra cui Dutchess, Bronx e la contea di Orange, segue bambini in affidamento.
Athena Drewes è Professore aggiunto di Play Therapy presso il College Marist e il Sage, ed è stata parte del Consiglio di Amministrazione dell'APT dal 2001 al 2007. Ha fondato e presieduto inoltre l'Associazione per la Play Therapy dello Stato di New York ed è Direttore del Play Therapy Institute, Inc.
E' attualmente Segretaria del Gruppo di interesse speciale per bambini e adolescenti divisione 56 sul Trauma dell'American Psychological Association e parte del consiglio editoriale del Training and Education in Professional Psychology e del International Journal of Play Therapy.
Ha scritto e insegnato molto nell'ambito della Play Therapy sia negli Stati Uniti che all'estero è coeditore e autore di capitoli dei seguenti testi:
E' editore inoltre di:
Athena Drewes è supervisore del Disaster Mental Health Leadership Team della Croce Rossa Americana per la zona di Greater New York e membro Disaster Response Network della rete di risposta ai disastri dell'Associazione Psichiatrica Americana (APA) dello Stato di New York.
Ha lavorato per 25 anni con i bambini e adolescenti in tutti i contesti specializzandosi nei trattamenti che concernono l'abuso sessuale, il trauma, i disturbi d'attaccamento, affidamento di minori, supervisione e Play Therapy nelle scuole.
Dott.ssa Risë VanFleet
La Dott.ssa VanFleet è la fondatrice e Presidente del Family
Enhancement & Play Therapy Center, Inc. in Boiling Springs,
Pennsylvania, un'organizzazione specializzata nella formazione e
supervisione del
bambino, della famiglia e dei professionisti della Play Therapy insieme
alla fornitura di servizi di salute mentale per bambini e famiglie.
Ha conseguito diplomi di laurea presso la University of Pennsylvania,
l'Indiana University of Pennsylvania, e la Pennsylvania State University.
Ha ottenuto la sua licenza come psicologa in Pennsylvania, è certificata
in Filial Therapy come terapeuta, supervisore e istruttore ed è inoltre
registrata come Play therapist Supervisor (RPT/S) nell'albo dell'APT
(Association for Play Therapy).
E'
specializzata nel rafforzare
le relazioni familiari attraverso il gioco ed ha maturato specializzazioni
aggiuntive quali: interventi con clienti con condizioni mediche croniche,
psicologia dei disastri, interventi nei casi di trauma e problemi
legati all'attaccamento utilizzando la Play Therapy e la Filial Therapy,
e l'uso dei cani in Play Therapy.
Risë VanFleet, apporta nei nei suoi seminari e laboratori formativi, 35 anni di esperienza clinica, di supervisione e di leadership nella Comunità della salute mentale, di quella sanitaria, della formazione accademica e nei contesti di pratica privata. Ha inoltre formato e effettuato la supervisione di migliaia di clinici a livello internazionale.
E' autore dei libri Filial Therapy: Strengthening Parent-Child Relationships Through Play e A Parent’s Handbook of Filial Play Therapy, coeditore insieme con la Dott.ssa Louise Guerney del testo Casebook of Filial Therapy ed è autore e fotografo del libro The Faces of Play. Il suo libro più recente (2008) è Play Therapy with Kids and Canines. Il suo materiale è stato utilizzato da professionisti in oltre 60 Paesi e i suoi scritti sono stati trascritti in diverse lingue. Ha realizzato 3 workshops di successo in DVD: Child-Centered Play Therapy, Overcoming Resistance: Engaging Parents in Play Therapy, e Introduction to Filial Therapy, oltre ad un altro DVD Filial Play Therapy realizzato per l'American Psychological Association.
Risë VanFleet ha ricevuto il premio
inaugurale di tre riconoscimenti principali:
Il Bernard G. and Louise F. Guerney Award for Outstanding Contributions
to Practice and Training in Filial Therapy rilasciato dalla Association
for Filial and Relationship Enhancement Methods il Play Therapy
Professional Education and Training Award rilasciato dall' Association
for Play Therapy; e il Louise and Bernard Guerney Award for
Excellence in the Promotion of Play Therapy attribuito dal Pennsylvania Association
for Play Therapy.
E'
co-fondatore del International Collaborative on Play Therapy ed è stata
membro del Consiglio di Amministrazione e Presidente del Association
for Play Therapy.
La dott.ssa VanFleet è inoltre coinvolta nella ricerca e
utilizzo di animali in Play Therapy e utilizza uno dei suoi cani
nelle sessioni
di Play Therapy. E' Direttore del Programma Playful Pooch e
riconosciuta dal Programma American Kennel Club’s Canine
Good Citizen come valutatore certificato. E' membro del Dog
Writers’ Association
of America ed è frequente contributore rivista Chronicle
of the Dog dell'Association of Pet Dog Trainers.
Il suo libro Play Therapy with Kids & Canines ha vinto il premio Sit-Speak-Act Canine Service Award del Planet Dog Foundation conferito dalla Dog Writers Association of America (DWWA). Un altro dei suoi articoli è stato finalista nella stessa competizione della DWWA. In aggiunta al proprio lavoro nel settore della Play/Family Therapy, è Presidente della VanFleet Associates una azienda attiva nel settore della formazione e sviluppo aziendale, una pianista affermata e la vincitrice di premi di fotografia di ambienti naturali specializzata nella vita naturale in Alaska.
Dott. Claudio Mochi
Claudio Mochi è psicologo esperto in interventi di emergenza
e di Play Therapy.
In qualità di psicologo ha lavorato in Italia in diversi programmi
di riabilitazione e nel sostegno ai bambini ospiti di case famiglia.
Nel settore dell'emergenza ha conseguito un master in Psicologia
dell'Emergenza e ha collaborato a lungo con la Croce Rossa Italiana
in qualità di supervisore delle Squadre di emergenza psicologica
di Roma ed Orte che ha anche coordinato in occasione del terremoto
in Molise nel 2002.
Dal 2001 ha iniziato a lavorare con diverse organizzazioni tra cui Croce Rossa Italiana, Croix Rouge de Belgique, Medici Senza Frontiere, Terre des hommes Foundation (CH) per la creazione e lo sviluppo di programmi psicosociali dedicati in modo particolare ai superstiti di disastri e alla formazione del personale locale in vari Paesi tra cui Kosovo, Serbia e Montenegro, Iran, Palestina, Pakistan, Libano e Srì Lanka.
Nel settore della Play Therapy ha ottenuto il riconoscimento come Play Therapist Supervisor dall'Association for Play Therapy - United States, che lo riconosce come istruttore di corsi certificati in Play Therapy.
Dopo il completamento dei relativi programmi ha ricevuto, dall'Istituto Play Therapy Training Institute, Inc. (USA), l'attestato di conoscenza avanzata in Play Therapy . Ha ricevuto inoltre una formazione intensiva in Filial Therapy con il Family Enhancement and Play Center (USA) diretto dalla Dott.ssa RisÎ VanFleet ed è in procinto di ultimare il percorso formativo come istruttore riconosciuto.
» membro del corpo docente del Family Enhancement & Play Therapy Center, Inc. (USA), una delle principali organizzazioni negli Stati Uniti e all'estero in materia di formazione professionale nel settore della terapia dell'età evolutiva e familiare, per il quale fornisce formazione professionale in Play Therpay, Filial Therapy e Psicologia dell'Emergenza.
» presidente e fondatore dell’Associazione per la Play Therapy Italia e socio dell' Association for Play Therapy - United States.
Dott.ssa
Natasa Ceribasic´-Ljubomirovic´
La dott.ssa Natasa Ceribasic´-Ljubomirovic´ è psichiatra
infantile ed ha conseguito un Master ed un Dottorato di Ricerca in
Psichiatria Sociale presso l'Università di Belgrado.
Nel campo della psichiatria infantile ha ricevuto un'approfondita formazione e supervisione nel Regno Unito dove ha anche ricevuto una preparazione approfondita in terapia di gruppo e nel lavoro di gruppo con bambini e adolescenti.
Lavora nel settore della Psichiatria dal 1993. Ha insegnato nell' Università di Belgrado e in quella di Sarajevo nella divisione di Psichiatria e ha lavorato come specialista in psichiatria infantile e dell'adolescenza presso l'Istituto di Salute Mentale a Belgrado e presso il servizio Psichiatrico infantile e dell'adolescenza a Northampton. Rispetto a questo settore al momento è impegnata nella formazione dei studenti della Facoltà di Scienza Sociali dell'Università di Belgrado.
Natasa Ceribasic´-Ljubomirovic´ è membro dell'Associazione Australiana International Early Psychosis Association, dell'International Institute of Mental Health di Northampton, di Medici Senza Frontiere– Belgio, dell'Associazione per la Play Therapy Italia e dell'Associazione EERC- Budapest.
Ha lavorato estesamente in aree di conflitto cooperando con diverse organizzazioni nazionali ed internazionali tra cui Unicef, Save the Children (Regno Unito) e Medici Senza Frontiere -Belgio focalizzandosi in particolare su bambini e adolescenti traumatizzati dalla guerra.
Attualmente lavora per il CIDA-Group 484 in qualità di Coordinatore del progetto “Sviluppare sensibilità nel sistema sanitario primario rispetto alle questioni di genere e ai marginalizzati” in Serbia e coopera con l'Associazione per la Play Therapy Italia come Vice Presidente e formatore. È anche membro del Consiglio Direttivo nel progetto finanziato da UNIDEA-Italia “Integrazione sociale ed economica di rifugiati e Internal Displaced Peopleche vivono nei centri collettivi”.
Natasa Ceribasic´-Ljubomirovic´ è autore di diversi articoli e monografie tra cui:
Radojkovic´ D., Vuletic´-Peco A., Rudic´ N., Ljubomirovic´ N.(1997): Adolescents with problems adapting to boarding school - group work. Journal of the Association of European Psychiatrists, Vol. 12, Suppl. 2:S197, Geneva.
Ljubomirovic´ N. (1997): Psychic consequences of stresses of war in adolescence. Gledista 1-2, pp. 143-159, Beograd.
Ljubomirovic´ N. (1998): Group work with mothers and infants in preventing early developmental disorders. Psychiatria Danubina Vol. 10, No. 1, pp. 19-22, Zagreb.
Ljubomirovic´ N. (1998): Therapeutic group work with adolescent refugees in the context of war and its stresses. The Mental Health Refugees, Return to Psychiatry On-Line Contents, http://www.priory.com/psych/refugee.htm
Monografie:
Ljubomirovic´ N. (1997): Psychic reactions to stresses of war in adolescents. Master’s theme, University of Belgrade, School of Medicine.
Ljubomirovic N.(2001): Stress and Youngs,Published by Andrejevic co,Belgrade,Yugoslavia.
Ljubomirovic N.(200l): Psychic reactions of adolescents on stress of war in Psychosotial consequences of war research in ex Yugoslavia,UNICEF,Sarajevo,Bosnia and Hercegovina.
Ljubomirovic´ N.(2006): The Outcome of Group Work with traumatized Children and their Families in the Southern Serbia and Kosovo region in Responses to traumatized children, Palgrave, UK.
Ljubimirovic´ N.(2005):Are you feeling good?, MSF-Belgium
Ljubomirovic´, Volarevic´ (2007): Developing sensitivity of the primary health care system to the issue of gender and marginalised people.
Dott.ssa VIRGINIA
RYAN
Virginia Ryan vive da molti anni nel Regno Unito e ha conseguito un dottorato
di ricerca in Psicologia negli Stati Uniti dove ha completato la sua formazione.
È
registrata presso la Società Psicologica Britannica come psicologa
evolutiva ed è certificata come terapeuta e istruttore in Filial
Therapy con il Family Enhancement and Play Therapy Center, USA.
Svolge la sua pratica clinica nel Regno Unito presso la Ryan Children’s
Services Ltd a Hull nel East Yorkshire (www.playandfiliatherapy.co.uk).
Virginia è stata conferenziere universitario e professore associato
all'Università di York nel Regno Unito. Nella stessa Università ha
diretto per diversi anni il programma di Master of Arts (MA) e Diploma
in Play Therapy Non-direttiva attraverso la quale veniva attribuita ai
partecipanti la qualifica di Play Therpist presso la British Association
of Play Therapists (BAPT).
Ha pubblicato diversi articoli sulla Play
Therapy e Filial Therapy.
Insieme a Kate Wilson ha inoltre pubblicato i seguenti libri: Case
Studies in Non-directive Play Therapy (2000) e Play Therapy: A Non-directive
Approach for Children and Adolescents, 2nd Edition (2005).
La Dott.ssa Ryan è regolarmente impegnata in conferenze nazionali ed internazionali, workshops, corsi di formazione sulla Play Therapy e su temi ad essa relativa.
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